Abbattimento Quercus rubra
Ho quindi organizzato il cantiere di abbattimento.
Vista la presenza di strutture e bersagli ho impostato un abbattimento controllato con sollevamento con winch e frizione per la calata.
Tutte le porzioni di chioma sono state gestite in modo da poterle calare a terra con controllo.
Il lavoro ha rischiesto tre giornate, in quanto durante il primo giorno abbiamo dovuto interrompere per l’arrivo di un temporale e nella seconda ci siamo fermati per vento molto rafficoso, che rendeva rischioso continuare le operazioni.
L’abbattimento si è concluso senza alcun danno apportato alle strutture del giardino, e attualmente sto organizzando la piantumazione delle essenze sostitutive indicate dall’agronomo.

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Le condizioni fitopatologiche della pianta sono da subito risultate non delle migliori. Ad altezza del colletto è stato subito visibile un agente di carie legnose identificata dall’agronomo come fungo del genere Ganoderma, probabilmente della specie Ganoderma australe. Inoltre un irrigatore ha bagnato per anni il colletto del povero albero, favorendo la crescita micotica garantendo umidità costante. Ho eseguito un’ispezione in quota, dalla quale ho rilevato delle importanti porzioni di chioma secche e una generale scarsa vigoria.
Dal punto di vista meccanico diverse forcelle presentavano inclusione corticale ed in corrispondenza di alcuni seccumi erano presenti tane di picchio abbandonate.
La pianta è stata valutata dall’agronomo come pianta da rimuovere, visto il contesto dove sorgeva, le condizioni generali e la caduta di porzioni di chioma cariate.


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Ho quindi organizzato il cantiere di abbattimento.
Vista la presenza di strutture e bersagli ho impostato un abbattimento controllato con sollevamento con winch e frizione per la calata.
Tutte le porzioni di chioma sono state gestite in modo da poterle calare a terra con controllo.
Il lavoro ha rischiesto tre giornate, in quanto durante il primo giorno abbiamo dovuto interrompere per l’arrivo di un temporale e nella seconda ci siamo fermati per vento molto rafficoso, che rendeva rischioso continuare le operazioni.
L’abbattimento si è concluso senza alcun danno apportato alle strutture del giardino, e attualmente sto organizzando la piantumazione delle essenze sostitutive indicate dall’agronomo.
